IN SCENA

31 maggio 2018 ore 21

Villa Burba Rho

La commedia di Candido

Voltaire scrive una delle sue opere più note, il Candide, o dell’ottimismo, nel 1759.
Con acuta ironia, a metà strada tra un racconto filosofico e un romanzo di viaggio e di formazione, Voltaire vuole criticare, secondo i principi della ragione illuministica, la massima ottimistica per cui “tutto è bene”.
All’epoca il Candido scatenò la preoccupazione di filosofi e sovrani di mezza Europa,militari, politici e organi religiosi, che si mobilitarono per applicare un’immediata censura.
Stefano Massini rende omaggio al Candide con questa commedia, brillante e ironica,descrivendo le avventure di una cameriera, che non è una cameriera, ma un’attrice senza parte, che con abilità si infiltra a casa di Rousseau e di Voltaire per carpirne il segreto. Voltaire infatti sta scrivendo un misterioso saggio, il Candido appunto, che preoccupa un po’ tutti: politici, religiosi, militari, i filosofi stessi.
Come in una favola, tanto tanto tempo fa, in un paese lontano lontano, seguiamo Augustine che con candore ci porta a conoscere i grandi filosofi Diderot, Rousseau, d'Alembert, Voltaire, con le loro fobie, fissazioni, ed esagerazioni. Ci si perde e si sogna – e piano piano si scoprono e si riscoprono le pagine del Candido - finché giunti nella wunderkammern di Voltaire, due ombre nere ci ricordano che: “La guerra ormai si è sparsa in tutto il mondo!”, “I teatranti sono sporchi e privi di principi!”, “Non vi son più roghi dal medio evo, ma i libri bruciano ancora bene”, “E’ l’uomo che ha la forza. Che sopporta il dolore!” e altre dolorose verità con cui ancora candidamente conviviamo. Il Candido apre gli occhi, il Candido è pericoloso: va censurato. Voltaire questa volta sta esagerando. Esiste una via d’uscita? “A volte per esserci è meglio nascondersi o...sparire”.

AUTORE: Stefano Massini

REGIA: Susy Longoni

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